La presenza di piccioni su tetti, terrazze, cornicioni e coperture può sembrare inizialmente un semplice problema di pulizia. Quando però gli escrementi dei piccioni si accumulano nel tempo, la situazione cambia: il guano può creare cattivi odori, sporcare e deteriorare le superfici e, soprattutto se secco e presente in quantità importanti, richiede alcune precauzioni durante la rimozione.
Quella che comunemente viene chiamata cacca di piccione, quindi, non è soltanto un problema estetico.
Vediamo perché il guano dei piccioni può essere pericoloso, come deve essere affrontata una pulizia approfondita e perché, in presenza di accumuli consistenti su terrazze e coperture, è preferibile ricorrere a una bonifica professionale.
Perché il guano dei piccioni non va sottovalutato
Un singolo escremento presente su un davanzale è molto diverso da uno strato di guano accumulatosi per mesi o anni su una copertura.
Il problema nasce soprattutto nelle aree utilizzate abitualmente dai volatili come punto di sosta o nidificazione:
- terrazze e balconi;
- tetti e coperture industriali;
- sottotetti;
- cornicioni;
- grondaie;
- pensiline
Con il passare del tempo il guano di piccione può seccarsi, mescolarsi a piume, materiale dei nidi, polvere e altri residui organici.
Movimentarlo senza le dovute precauzioni, ad esempio spazzandolo energicamente quando è asciutto, può favorire la dispersione nell’aria di polveri e particelle. Per questo, in presenza di accumuli importanti, la rimozione deve essere organizzata evitando per quanto possibile la produzione di aerosol e polvere. Il CDC raccomanda, ad esempio, di non spazzare o spalare a secco accumuli contaminati e indica l’umidificazione controllata o sistemi di aspirazione ad alta efficienza tra le possibili modalità di intervento.
Che malattie può portare il guano dei piccioni?
È una delle domande più frequenti quando ci si trova davanti a un accumulo di guano di piccione.
Occorre innanzitutto evitare generalizzazioni: trovare degli escrementi su una terrazza non significa automaticamente essere esposti a una malattia.
Il rischio dipende da numerosi fattori, tra cui quantità del materiale, condizioni ambientali, durata dell’esposizione e modalità con cui il deposito viene movimentato.
Gli accumuli di deiezioni di uccelli possono però creare condizioni favorevoli alla presenza di alcuni microrganismi.
Tra quelli più conosciuti c’è Cryptococcus neoformans, un fungo presente anche negli escrementi degli uccelli e diffuso a livello mondiale. L’infezione, chiamata criptococcosi, può verificarsi attraverso l’inalazione delle spore presenti nell’ambiente e interessa soprattutto le persone con un sistema immunitario compromesso.
Un altro microrganismo spesso associato ad ambienti contenenti grandi quantità di deiezioni di uccelli o pipistrelli è Histoplasma, responsabile dell’istoplasmosi. Il fungo vive soprattutto nel terreno e in materiali ambientali arricchiti da grandi quantità di escrementi; l’esposizione può avvenire quando il materiale contaminato viene disturbato e le spore vengono disperse nell’aria.
Il punto importante, quindi, non è considerare qualsiasi traccia di guano come un’emergenza sanitaria, ma evitare di movimentare senza protezioni accumuli consistenti e polverosi, soprattutto negli ambienti chiusi o poco ventilati.
Come eliminare il guano dei piccioni?
Non esiste una procedura identica per ogni situazione.
Pulire alcune tracce recenti su una piccola terrazza privata è molto diverso dall’intervenire su una copertura dove i piccioni hanno nidificato per anni.
In caso di accumuli importanti, una rimozione professionale del guano dei piccioni può prevedere diverse fasi.
Valutazione dell’area
Prima di iniziare è necessario individuare l’estensione del deposito, verificare le caratteristiche della superficie e valutare eventuali criticità, soprattutto quando l’intervento riguarda tetti, pensiline o coperture difficilmente accessibili.
Contenimento della dispersione
Il guano secco non dovrebbe essere movimentato in modo da creare inutilmente polvere.
A seconda delle condizioni si possono adottare sistemi di umidificazione controllata oppure attrezzature di aspirazione adeguate.
Aspirazione e rimozione del guano
L’aspirazione del guano dei piccioni permette di intervenire anche in presenza di quantità significative di materiale, riducendo la necessità di movimentarlo manualmente.
Il metodo più adatto dipende comunque dall’accessibilità dell’area, dalla quantità presente e dalle caratteristiche del sito.
Lavaggio delle superfici
Dopo aver rimosso il materiale solido, si può procedere alla pulizia approfondita delle superfici per eliminare i residui ancora presenti.
È importante che il lavaggio venga effettuato senza trasferire semplicemente lo sporco da una zona all’altra o disperderlo nell’ambiente.
Eventuale trattamento di igienizzazione
Quando necessario, alla rimozione può seguire un trattamento finalizzato all’igienizzazione delle superfici interessate.
La disinfezione dopo la rimozione del guano deve però essere considerata come una fase dell’intervento e non come un sostituto della rimozione fisica del materiale accumulato.
Guano sulle coperture: non è soltanto un problema igienico
Sui tetti degli edifici e sulle coperture di capannoni e stabilimenti il problema può rimanere nascosto a lungo.
Il guano può accumularsi attorno a impianti, lucernari, canali di gronda, pannelli, parapetti e altri punti utilizzati dai volatili come posatoi.
Nel tempo, oltre all’aspetto igienico, possono comparire ulteriori criticità.
Gli escrementi e i materiali utilizzati per i nidi possono ad esempio contribuire all’ostruzione di grondaie e sistemi di drenaggio delle acque meteoriche. L’accumulo prolungato di sostanza organica e umidità può inoltre sporcare e deteriorare alcune superfici.
Per questo è utile intervenire prima che un piccolo problema si trasformi in uno strato di materiale molto più difficile da rimuovere.
Pulizia del guano dei piccioni in condominio: chi deve intervenire?
Il problema è frequente anche nei condomini, dove piccioni e altri volatili possono utilizzare cornicioni, tetti, terrazze condominiali, sottotetti o vani tecnici.
Prima di organizzare l’intervento è necessario capire se l’area interessata è privata oppure condominiale.
Nel caso di parti comuni, la pulizia dovrebbe essere coordinata con l’amministratore, soprattutto quando occorre accedere alla copertura, delimitare alcune zone o programmare un intervento che interessa più unità immobiliari.
La pulizia del guano dei piccioni in condominio può inoltre essere l’occasione per individuare i punti maggiormente frequentati dai volatili e valutare eventuali misure preventive che riducano nuovi accumuli.
Perché affidarsi a una pulizia professionale
Quando il deposito è limitato, recente e facilmente gestibile, il problema può essere circoscritto.
Se invece il guano si è accumulato nel tempo, occupa superfici estese oppure si trova su tetti e coperture, è preferibile evitare interventi improvvisati.
Servizi Ecologici Imec esegue interventi di rimozione e pulizia del guano da terrazze e coperture, valutando le caratteristiche dell’area e le modalità più adatte per rimuovere il materiale in sicurezza e lasciare le superfici pulite.
L’esperienza nella pulizia professionale permette di affrontare anche situazioni in cui una normale pulizia manuale non è sufficiente.
Hai un accumulo di guano su una terrazza, un tetto o una copertura?
Contatta Servizi Ecologici Imec per valutare l’intervento e richiedere un preventivo.


